“Posso bere quest’acqua?” richiede un controllo diverso da “posso irrigare?”
La prima decisione è definire l’uso. Da lì si scelgono parametri, punto di prelievo e condizioni che rendono il campione rappresentativo. Un pacchetto identico per ogni pozzo può lasciare fuori proprio la domanda importante.
Cosa dobbiamo sapere prima del campionamento
Analisi, risultato, decisione
Contesto
Tipo di edificio, utilizzo, utenti esposti, storico e documenti disponibili.
Impianto
Punti di ingresso, accumuli, ricircolo, temperature, ristagni e terminali.
Piano di verifica
Parametri e punti di prelievo scelti per rispondere a una domanda precisa.
Decisione
Lettura dei risultati, priorità, azioni correttive e controllo dell’efficacia.
Se il risultato non è conforme, non si sceglie un filtro alla cieca
Una criticità microbiologica, un parametro chimico e un problema organolettico richiedono letture e risposte differenti. Il trattamento viene valutato dopo aver collegato risultato, fonte e impianto; la sua efficacia deve poi essere controllata.
Cosa questa pagina non promette
Una singola analisi descrive il campione nelle condizioni del prelievo. Non garantisce che la qualità resti invariata nel tempo e non sostituisce gli eventuali giudizi o adempimenti richiesti dall’autorità competente.
